8 milioni di bambini spariscono ogni anno nel mondo

Ogni anno nel mondo scompaiono 8 milioni di bambini. Dati del 2015. Della maggior parte, quasi la totalità, non si parla nemmeno. E che una parte di questi minori finisce nel giro del traffico di organi è molto più di un sospetto a livello di polizie internazionali.
I viaggi della speranza, sui barconi, verso le nostre coste. Traffico di disperati. E viaggi peggiori, in alcuni casi sovrapponibili nel tragitto a quelli della speranza, che portano in Pakistan, Turchia, Tunisia, Egitto, Iran, e in altri Paesi dell’Europa dell’Est, dell’America centrale o del Medio Oriente. I viaggi per vendere una parte di sé: viaggi dei trapianti, dove il commercio è legale. O meglio, in cambio di pochi euro, si vende una parte di sé che se persa non comporta la morte. Ciò che è veramente raccapricciante è quando si fa sparire un individuo e lo si uccide per venderne diversi organi. E in questo caso, le vittime quasi sempre sono bambini e adolescenti. In India, nelle Favelas di Rio, nei vicoli orientali del turismo del sesso, nell’Africa dei bimbi soldato (rapiti e arruolati con la violenza), un piccolo che scompare spesso resta anche senza nome. Il dolore momentaneo di un genitore, sempre che esista o che non sia stato ucciso, si spegne presto nella tragica fatalità accettata in modo passivo. Da adulti che da sempre sono morti dentro e spesso vendono i loro bambini come fossero animali. Un morto in più, uno in meno poco cambia.

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